Laboratori #tuoCarmine

3 annualità (2024-2026)


Progetto internazionale tra teatro, arte, architettura, vita

Per maggiori informazioni su costi dei laboratori e sulla possibilità di formule d’abbonamento (laboratorio e spettacoli oppure laboratorio, spettacoli e alloggio) scrivere a prenotazioni@teatrotascabile.org

MARZO 2024

L’ATTORE CHE DANZAcon I Wayan Bawa
Laboratorio di danza classica balinese maschile
Da lunedì 11 marzo 2024 a venerdì 15 marzo 2024
Dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Monastero del Carmine, via B. Colleoni 21, Città Alta, Bergamo (BG)

I WAYAN BAWA
I Wayan Bawa, figlio di I Nyoman Sadeg, rinomato interprete del Gambuh e del Topeng, Ha iniziato da giovanissimo lo studio della danza balinese sotto la guida di I Made Djimat, uno dei più grandi maestri ed interpreti della danza balinese. È stato studente dell’Accademia di Danza di Denpasar (STSI). Collabora con l’ISTA International School of Theatre Antropology dal 1995 ed è membro permanente del Theatrum Mundi Ensemble, partecipando agli spettacoli Ur-Hamlet e Il matrimonio di Medea con la regia di Eugenio Barba. È stato responsabile artistico del Gambuh Desa Batuan Ensemble, nato nel 1993 con l’obiettivo di preservare e trasmettere la pratica del teatro-danza balinese tra le giovani generazioni.

L’ATTRICE CHE DANZAcon Ni Wayan Sekarian
Laboratorio di danza classica balinese femminile
Da lunedì 11 marzo 2024 a venerdì 15 marzo 2024
Dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Monastero del Carmine, via B. Colleoni 21, Città Alta, Bergamo (BG)


NI WAYAN SEKARIANI

Ni Wayan Sekariani nasce da una famiglia di artisti, tra i quali sono da ricordare in particolare la nonna, la grande danzatrice Ni Ketut Cenik e lo zio, il famoso I Made Djimat. Fin dall’età di 5 anni, Ni Wayan Sekariani ha ricevuto da loro la formazione artistica, oltre a crescere in una comunità, quella del villaggio di Batuan, per tradizione dedita alle arti. Ni Wayan Sekariani si è dedicata allo studio di varie forme di danza balinese: gli antichi drammi Gambuh e Wayang Wong, le danze Joged Pingitan, Legong Keraton e le più moderne Kebyar, il dramma sacro Calon Arang, l’opera danzata e cantata Ardja, le maschere del Topeng, il Kecak. Ha partecipato a vari festival nazionali e internazionali, presentando spettacoli e tenendo laboratori in Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Ecuador, Colombia, Messico, Australia e Brasile. Ha collaborato con ISTA International School of Theatre Antropology diretta da Eugenio Barba.

I LABORATORI NEL DETTAGLIO

Da Stanislavsky a Brecht fino a Grotowski, Barba e Brook, i più grandi riformatori del teatro europeo hanno alimentato la loro ricerca con lo studio delle secolari tradizioni dei teatri asiatici.

Oggigiorno la geografia della cultura non coincide più con quella della loro origine.

L’attore che danza è la definizione più appropriata dell’interprete dei teatri d’oriente, il cui linguaggio scenico si articola attraverso gesti codificati e complessi. La rigorosa disciplina dell’attore balinese permette il fluire dell’energia, di tensioni che modellano il corpo secondo precise connotazioni formali alternandosi fra due poli: Keras (forte, duro, teso) e Manis (dolce, morbido, delicato). Il loro contrappunto, le loro gradazioni e sfumature, danno vita e colore alla dinamica scenica e all’espressione dei differenti caratteri e personaggi.

I due differenti laboratori, che partono entrambi dalle basi della danza, saranno focalizzati sulle forme teatrali femminili e maschili del teatro balinese.  Da una parte la danza femminile radicata nel Gambuh, il dramma danzato più antico dell’Isola, poi dispiegata nel Legong keraton e nelle più moderne danze di stile Kebyar: le basi morfologiche del loro linguaggio scenico e coreografico, gli aspetti ritmici della musica, la vocalità del canto Ardja, dove le donne interpretano i ruoli dei protagonisti maschili. Dall’altra la danza maschile, radicata nel Baris, la danza del guerriero, e nelle maschere del Topeng, la celebre rappresentazione teatrale rituale. Le maschere complete dei personaggi della corte, il ministro Topeng Keras, il vecchio Topeng Tua e il re Topeng Dalem, così come Sidha Karya (colui che pone fine alla cerimonia) si esprimono attraverso il gesto, mentre a parlare sono le mezze maschere, Penasar che ha il compito di spiegare la storia al pubblico e i Bondres, i buffoni, che interagiscono con gli spettatori. 

Due i momenti comuni dei partecipanti ai laboratori:  all’inizio del lavoro sono previsti momenti di introduzione storica e teorica a cura di Enrico Masseroli, che dal 1979 è studioso e interprete del teatro di Bali, mentre l’ultima parte delle lezioni sarà congiunta e focalizzata sul Kecak, il magico coro tratto da rituali di possessione (trance), dove l’aspetto collettivo della musica di Bali, il raffinato contrappunto di suoni, ritmi e voci, trova una delle sue espressioni più straordinarie.

lab. 1
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