CHI SIAMO


Il progetto di recupero e riqualificazione in chiave culturale del monastero del Carmine “Teatro: un futuro possibile” è figlio di diversi anni di riflessione condotta a più livelli e da più soggetti (TTB, Amministrazione pubblica, privati). Reso concreto tra fine 2015 e inizio 2016, il progetto ha l’obiettivo di trovare un equilibrio dinamico tra la memoria e l’identità del monastero del Carmine (XV sec. sede del TTB dal 1996) e la sua funzione contemporanea. L’intento è di favorire la conservazione del bene e allo stesso tempo confermare il Carmine come luogo di condivisione per la ricerca, la formazione e la produzione artistica in una prospettiva internazionale.

“Teatro: un futuro possibile” rappresenta un modello innovativo di relazione pubblico-privato per la salvaguardia dal degrado del patrimonio del nostro Paese ed è il primo caso in Italia di Partenariato Speciale Pubblico-Privato (in base all’applicazione dell’ex legge 151 del Nuovo Codice degli Appalti) a cui si è giunti attraverso una serie di passaggi condivisi con l’Amministrazione comunale che “riconosce il valore del TTB come risorsa per il territorio, con il quale condividere la progettazione della attività.”

Successivamente all’approvazione del Partenariato Speciale sono stati avviati gli incontri del Tavolo Tecnico, l’organo di governo e co-progettazione composto da un membro del TTB, un referente dell’Amministrazione comunale nella persona del dirigente al Patrimonio e un referente del MIBACT nella persona della Soprintendente alle belle arti di Bergamo e Brescia.

Pur potendo operare a nome del TTB attraverso l’edilizia privata, si è deciso di ricalcare le modalità di assegnazione tipiche della pubblica amministrazione per la selezione dell’impresa aggiudicatrice dei lavori.

A settembre 2019 in occasione delle Giornate Europee del patrimonio promosse in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Bergamo, il Tascabile ha inaugurato i lavori sul primo e secondo lotto (Teatro Renzo Vescovi e Sala del Capitolo) e presentato il piano per il terzo lotto che prevede la realizzazione dell’Atelier e della sua Foresteria d’artista aperta anche per l’ospitalità di turisti.

Per via dell’emergenza COVID 19 il cantiere è stato sospeso per circa un mese. In data 11 maggio 2020 i lavori sono ripartiti e a settembre 2020 gli spazi, ancora in fase di completamento, sono stati di nuovo aperti al pubblico. L’occasione è stata data dal convegno “Art Lab. Territori, cultura e innovazione” organizzato da Fondazione Fitzcarraldo e dalla rete dei 40 partner di cui Amministrazione e TTB sono parte.
I temi del Partenariato Speciale e del ruolo che l’arte e la cultura, attraverso inedite forme di collaborazione tra pubblico e privato profit e non, sono chiamate ad avere per rispondere alle sfide della contemporaneità, sono stati al centro delle riflessioni di ArtLab.

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ORIGINI

Il monastero del Carmine è un bene culturale pubblico, tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti, di proprietà del Comune di Bergamo. Profondamente coinvolto nello sviluppo urbanistico della città, si trova nel cuore del centro storico di Città Alta. L’arco temporale di edificazione, che inizia dalla seconda metà del 1300, vede il periodo di massima attività tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 e si conclude di fatto nella seconda metà del 1600. La sua architettura si articola attorno ad un chiostro definito fra i più caratteristici per armonia ed eleganza di forme, eredità architettonica del primo Cinquecento bergamasco.

Con l’avvento del XVIII secolo si apre per il Monastero un periodo di decadimento e abbandono. Seppure negli anni siano stati ipotizzati diversi progetti, l’edificio è rimasto pressoché inutilizzato fino a che, nel 1996, è divenuto sede del Teatro tascabile di Bergamo.

Dal 2010 al 2013 l’Amministrazione Comunale ha eseguito interventi mirati al restauro e alla conservazione del bene: consolidamento statico, sistemazione dei tetti, messa in sicurezza e consolidamento dei fronti esterni.

Il complesso monastico si trova oggi in buone condizioni statiche ma continua a presentare problemi legati alla conservazione degli elementi di pregio, intonaci e decorazioni pittoriche, elementi lapidei.

Nel 2015 grazie alla collaborazione tra Comune di Bergamo, Parrocchia della Cattedrale di Bergamo e con il contributo di alcuni sponsor privati, è stato riaperto l’antico passaggio che da Via Colleoni, la via principale e più frequentata di Bergamo alta, porta nel chiostro del Monastero divenuto così  anche meta turistica.

Dal 1996 Il Tascabile occupa gli spazi del teatro (sala, camerini, magazzini), mentre dal 2016 occupa e gestisce anche la Sala del Capitolo, l’ala destinata all’Atelier e il Chiostro.

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OBIETTIVI

  1. Conservare e valorizzare il monastero del Carmine attraverso un progetto culturale dall’identità ben definita
  2. Ampliare l’offerta culturale rivolta sia alla città che al territorio con una proposta di qualità, mettendo a frutto le potenzialità del Carmine e l’esperienza accumulata dal TTB in oltre 45 anni di lavoro
  3. Favorire la partecipazione dei cittadini alle attività culturali e incentivare l’afflusso di nuovo pubblico al monastero del Carmine
  4. Mettere a disposizione del territorio nuovi spazi e servizi: sale per prove e spettacoli, spazi espositivi, foresteria
  5. Creare nuovi posti di lavoro, sostenere il ricambio generazionale e promuovere nuove relazioni e collaborazioni
  6. Sviluppare un modello di gestione più efficiente
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INTERVENTI

Il concetto di luogo (dalla generica definizione di territorio alle entità più precise di città e località) si pone in un legame indissolubile con ogni azione culturale, sia essa permanente o temporanea. In particolare, rispetto alla tematica dei centri storici, gli odierni esperti della promozione culturale ritengono che una scommessa fondamentale sarà data dalla capacità delle istituzioni, degli esperti e in misura significativa delle organizzazioni culturali, di riuscire a far identificare i luoghi con le persone che li abitano (Nuove organizzazioni culturali. Atlante di navigazione strategica, Lucio Argano, Paolo dalla Sega, ed. Franco Angeli 2009).

Partendo da queste riflessioni e dalla necessità di pensare i luoghi non come contenitori ma come spazi cittadini che attraverso le arti possano diventare un punto di riferimento riconosciuto nel territorio, il Tascabile ha elaborato il progetto “Teatro: un futuro possibile”.

Il programma complessivo prevede il recupero del monastero del Carmine in 4 fasi:

  1. Teatro Renzo Vescovi
  2. Sala del Capitolo
  3. Atelier e foresteria d’artista
  4. Chiostro
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ECONOMIE

Le imprese sociali sono state riconosciute quale veicolo di coesione sociale ed economica poiché contribuiscono a creare un’economia sociale di mercato pluralista e resiliente. Gli imprenditori sociali sono stati indicati quale motore del cambiamento, in grado di trovare soluzioni innovative alle grandi sfide odierne, poiché agendo nell’interesse generale, creano posti di lavoro, forniscono prodotti e servizi innovativi, promuovono un’economia più sostenibile, e sono artefici di opportunità e speranza per il futuro.” Estratto dalla Dichiarazione di Strasburgo, 16-17 gennaio 2014

“Teatro: un futuro possibile” riflette e si confronta sul tema del rapporto tra imprenditoria e no profit a cui risponde con la formula del Partenariato Speciale, attraverso il quale si attua una semplificazione delle procedure e la realizzazione di una differente visione nella gestione del patrimonio pubblico, affidando al Tascabile anche il reperimento delle risorse. In questo modo viene valorizzato il capitale relazionale del TTB e riconosciuta la sua capacità di attrarre l’interesse dei privati. La scelta strategica sta dando i primi riscontri positivi come testimoniato dai dati sui fondi privati fin qui raccolti (vedi p. 13 Tabella copertura costi, voci Artbonus e Enti privati).

Le risorse su cui poggia il progetto sono differenziate in modo da produrre un’ampia forbice di forme e fonti di finanziamento (mix di fundraising), così sintetizzabili:

risorse economiche: contributi da amministrazione pubblica (Comune di Bergamo e Regione Lombardia), bandi (Fondazione Cariplo), ricavi da azioni culturali legate agli spazi (seminari, scuola, lezioni, spettacoli etc.), ricavi da azioni commerciali legate agli spazi (affitto sale), ricavi da erogazioni liberali.

Rientrano in questa sezione i fondi raccolti tramite 5×1000 e Art Bonus (che riconosce ai donatori un credito d’imposta eccezionale del 65%) su cui il Tascabile ha all’attivo due linee: una per il restauro e una per le attività culturali.

risorse materiali: il progetto conta sull’utilizzo di tutta la dotazione tecnica presente nella sede e negli uffici del Tascabile.

risorse umane: il capitale creativo, umano e relazionale di cui il Tascabile è portatore e che rappresenta un valore aggiunto a servizio del progetto. Attualmente il TTB è composto da 9 soci, 5 dipendenti e 14 collaboratori, a cui si aggiungeranno nuove figure previste all’interno del progetto.

In questa sezione si inseriscono anche le azioni di reperimento di altri fondi che potranno essere intercettati in virtù delle nuove prospettive aperte dal progetto verso settori complementari o ricollegabili alla cultura (turismo, gestione del patrimonio immobile, comunicazione e marketing del territorio etc.). Infine vi sarà la possibilità di partecipare a differenti Bandi Europei.